ROSSO GIALLO BLU

ROSSO GIALLO BLU

Vasilij Kandinsky

 

C’era una volta un grosso coniglio di nome Gerard che viveva in una fattoria.

Gerard era un coniglio assai robusto e col pelo marrone e grigio incredibilmente morbido.

Gerard era infatti conosciuto in fattoria per il suo soffice manto .

Ogni anno, prima dell’arrivo dell’inverno, gli altri

conigli facevano a gara per contendersi la tana in cui ci sarebbe stato lui, perché sapevano che sarebbe stata la tana più calda .

Accanto al recinto dei conigli vi era quello dei pavoni. Principe dei pavoni era Lucien che aveva la coda più lunga e colorata di tutti. Quando l’apriva era un ventaglio di meravigliosi colori. 

Spesso alla fattoria accorrevano gruppi di bambini curiosi di

vedere gli animali da vicino e Lucien era il più ammirato. Il passo

lento e ampio lo rendeva ancora più regale quando passeggiava nel recinto. Nessun pavone osava aprire la propria coda quando c’era Lucien nei paraggi e gli occhi disegnati sul suo piumaggio ipnotizzavano qualsiasi animale fosse nelle vicinanze, qualsiasi animale al di fuori di Gerard che

reputava Lucien un tantino vanitoso.

Un giorno Gerard si avvicinò alla rete che divideva il recinto dei conigli da quello dei pavoni e osservò Lucien mentre si “pavoneggiava” in uno specchio d’acqua .

“La conosci la storia di Narciso e la fine che fece?” chiese Gerard al vanitoso pavone.

“Eh? Oh, sì, ne ho sentito parlare. Ma dimmi piuttosto…..tu chi saresti?” ribatté Lucien.

“Mi chiamo Gerard e sono un coniglio” rispose Gerard.

“Che sei un coniglio lo ben vedo” disse ironico il pavone e continuò: “Ma tra tutti i conigli della fattoria cosa ti rende speciale?”

“In che senso?” chiese Gerard senza capire

“Sei diverso dagli altri conigli perché mangi più carote? O hai denti più lunghi?” continuò a chiedere divertito Lucien.

“No, sono solo un coniglio anche se….beh, un pregio ce l’ho!” disse Gerard

“E sarebbe?” domandò incuriosito il pavone.

“Ho il pelo molto spesso e morbido e quindi durante l’inverno posso far caldo anche ai miei amici conigli” rispose Gerard.

“Tutto qui?” chiese nuovamente Lucien

“Sì, è comunque un pregio. Tu che pregio hai?” ribatté il coniglio.

“Io sono meravigliosamente sontuoso grazie alla mia unica e lunghissima coda. Inoltre la mia coda ha un potere. Può ipnotizzare”. disse orgoglioso il pavone.

“Davvero? E a cosa serve ipnotizzare? Fai stare bene gli altri pavoni?” chiese Gerard ironico.

Lucien balbettando: “Beh, no…cioè sì.. ”

“Ne sei proprio sicuro? Sei sicuro che la tua beltà faccia stare bene tutti gli altri pavoni?” replicò deciso Gerard.

Lucien era in difficoltà: “Non saprei, non sono mai stato ipnotizzato!”

“Allora perché non provi?” lo invitò il coniglio e continuò “Mentre ti specchi nella tua pozza d’acqua guarda attentamente le tue piume così ti ipnotizzerai e potrai sentirti meglio anche tu!”

Il pavone era sorpreso. Come mai non ci aveva pensato prima?!

L’indomani la buca di Gerard era già piena di conigli in attesa di essere riscaldati dal suo bellissimo e caldo manto. Nel recinto adiacente tutti i pavoni si erano riuniti attorno alla pozza d’acqua.

Sull’acquitrino galleggiavano numerose piume dai colori sfavillanti. Sembravano tantissimi pesci a galla. Ma di Lucien non c’era l’ombra. Che fine aveva fatto il sontuoso pavone? Mai si seppe, ma da allora tutti i pavoni poterono aprire le loro code e mostrare finalmente la loro magnifica corona di piume davanti agli occhi strabiliati dei bimbi già non più memori del principe dei pavoni.

 

 

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