Il mio migliore amico

Il mio migliore amico

“Caro diario, mi è successa una cosa incredibile! Tutto è iniziato mentre finivo di leggere i fumetti ai miei peluches. Sai cos’è successo? A Hudda, il mio alunno elefantino, si sono illuminati gli occhi di colore azzurro e ha iniziato a sollevarsi, da solo dal divanetto, come fosse appeso a dei fili invisibili.” Così inizia Alma a scrivere il suo diario dopo la fantastica avventura di quella sera.
Il diario di Alma pare un quaderno antico; ha un rivestimento rigido, di colore marrone con degli intarsi dorati. Sulla prima pagina Alma ha incollato una figurina raffigurante un personaggio dei fumetti di nome Dylan Dog che, sfoggiando una spada, dice: “Non ero perché sono”. E’ una figurina di cui Alma non ricorda la provenienza, ma di cui ne è sempre stata attratta.
Alma scrive con una penna d’oca bianca che le ha regalato il suo migliore amico Kevin, un ragazzino simpatico e gentile a cui non vede l’ora di raccontare la sua vicenda.
E’ mattina, Alma si è appena svegliata e, come ogni giorno, si reca sul balconcino della sua camera a scrutare il cielo per capire come sarà il tempo. I colori cerulei promettono una fantastica giornata già preannunciata dalle luminose stelle della sera precedente.
Alma indossa una delle sue felpe preferite, si infila un paio di jeans, raccoglie i lunghi capelli ramati con un coda e si reca al piano di sotto per fare colazione.
In cucina incontra suo padre che le ha già preparato la sua colazione preferita: omelette con marmellata. Il padre di Alma si chiama Stefano e fa di mestiere l’ingegnere. E’ un padre molto premuroso e presente nella vita di sua figlia, forse troppo presente.
I suoi genitori si sono separati quando Alma aveva sei anni. Infatti sua mamma non abita più in Svizzera con loro e si è trasferita in Germania.
Alma non ha vissuto male la loro separazione, né la distanza con la madre. Quando vuole può infatti andare a trovarla e, durante l’estate si vedono quasi tutti i giorni perché Alma si reca per quasi tre mesi presso la casa degli zii che abitano vicino a lei.
Papà Stefano si alza, deve andare nel suo studio a terminare i progetti di lavoro. Si avvicina a sua figlia e le dà un bacio sulla fronte, sussurrandole come ogni mattina: “Buona giornata bocciolo di rosa”.
Alma va quasi sempre a scuola in bicicletta. Le piace sentire il vento accarezzarle il viso.E’ una sensazione che la fa sentire libera.
E’ emozionata perché incontrerà Kevin e gli racconterà tutto quello che è successo la scorsa notte.
La loro è un’amicizia speciale. Sono come fratello e sorella. A volte pensano la stessa cosa allo stesso momento e, se uno dei due pensa all’altro, l’altro lo percepisce e lo chiama subito.
Kevin è un ragazzino speciale. Anche lui frequenta la quinta elementare ma di un’altra sezione. E’ alto, snello, coi capelli biondo scuro e gli occhi castani. Ama la chimica e suona il pianoforte.
Dopo aver sistemato la bici Alma scorge all’entrata della scuola Kevin e corre verso di lui quasi urlando: “Kev, ti devo raccontare!! Kev, non hai idea di cosa mi è successo!”
Kevin, sentendo la sua amica, sgrana energicamente gli occhi e le va incontro con il cuore trepidante di curiosità.
“Cosa? Cosa? Voglio sapere tutto!” afferma l’amico eccitato.
Alma inizia il suo racconto, poi la campanella della scuola suona e gli studenti inizano ad avviarsi verso le classi.
“Oh no! Voglio sapere tutta la storia!” esclama Kevin che vorrebbe rimanere ad ascoltare l’avventura fino alla fine.
Alma lo consola: “Non ti preoccupare Kev, ci vediamo all’intervallo in cortile così finirò di raccontarti”
In classe entrambi i ragazzi non riescono a rimanere concentrati.
Scalpitano all’idea di condividere questa storia nei minimi dettagli.
Le ore volano in fretta e finalmente i due si ritrovano durante l’intervallo.
“Così ho deciso di mettermi a scrivere un diario. Se dovesse accadere di nuovo, documenterò tutto” dice Alma dopo aver finito il suo racconto.
“Uau” esclama estasiato Kevin. “Quello che ti è successo è cosi, ..così…MAGICO!”
Kev, alza lo sguardo verso il cielo, diventando improvvisamente serio.
“Cosa c’è Kev? Perché tutto d’un tratto ti sei incupito?” chiede Alma preoccupata.
“Beh, ecco..Devo raccontarti anch’io una cosa Alma” risponde lui
“Di che si tratta?” chiede attonita Alma
“Devo raccontarti del mio viaggio spaziale e della pietra” spiega Kevin
Il cuore di Alma fa un balzo per poi continuare a battere velocissimo.
Kevin ha un segreto ed è giunto il momento di rivelarlo alla sua migliore amica.

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